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02/2009
Un carnevale regale

Il Royal Shrovetide Football Match è una partita della durata di due giorni che viene disputata fin dal dodicesimo secolo. La leggenda dice che in passato al posto della palla venissero usate le teste dei condannati a morte nei giorni dedicati alle esecuzioni. Non sappiamo se queste voci siano fondate o meno, ma non ci sono dubbi sulla lunga tradizione di partite del genere. Nel Cinquecento il football era uno sport inglese, niente squadre e niente regole. Una caccia al pallone di cuoio che poteva diventare persino mortale. Era un passatempo plebeo poco amato dalla nobiltà, una colossale rissa cittadina, una battaglia tra quartieri per arrivare alla meta tra calci, cazzotti e spintoni. Grazie all’interesse di Enrico VIII il football comunque riuscì a fare il suo ingresso anche a corte. Nonostante i divieti, alcuni scritti testimoniano che lo stesso re con alcuni suoi cavalieri prese parte a queste partite.
Il Royal Shrovetide Football Match probabilmente non è molto diverso dalle partite giocate in passato. Disputata due volte l’anno, il Martedì Grasso e il Mercoledì delle Ceneri, ogni partita dura almeno 8 ore. Il gioco consiste in una mescolanza di rugby, calcio e pallamano, con lo scopo di portare il pallone dentro un’area delimitata. Il campo da gioco attraversa tutta la cittadina per la bellezza di 4 chilomentri e 700 metri. Non esistono ostacoli, se la palla cade nel fiume che attraversa la cittadina il gioco prosegue anche in acqua. Vi sono 2 squadre, Up’Ards (abitanti del nord del paese) e Down’Ards (abitanti del sud) e non vi sono limiti di giocatori: possono giocare tutti. Ogni mezzo è lecito per poter fare gol, cosa non semplicissima quando le squadre sono composte da centinaia di giocatori.
Fortunatamente alcune regole legate al buonsenso esistono. La prima, abbastanza significativa, è quella che proibisce l’assassinio e lo strangolamento. A parte questo, l’uso della violenza non viene condannata. La palla non può essere caricata su veicoli a motore, non può essere nascosta in borse o cose simili. È vietato attraversare cimitero, chiesa e giardini dedicati alla memoria dei caduti. Il gioco finisce alle 22 in punto.
Quest’anno l’appuntamento è previsto per il 24 e 25 febbraio. Le partite inizieranno alle 14 in punto dopo aver cantato l’inno inglese God save the queen e l’inno del match che recita “Allora l'amico incontra l'amico in una lotta amichevole per la conquista della palla, giocando valorosamente sulla neve, sotto al sole o alla pioggia”. Non lasciatevi intimorire dunque, non è una battaglia all'ultimo sangue ma una tradizione che con la sua etica e le sue regole vuole sviluppare la socialità e non l'agonismo individuale.
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Royal Shrovetide Football Match
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