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02/2009
Pressing e arabesque

Chinlone è il nome di un’antichissima disciplina orientale, uno sport non-competitivo della Birmania che combina la danza all’uso della palla. Il nome in burmese significa “palla mistica”.
Nel Chinlone una squadra di 6 giocatori si passa la palla avanti e indietro utilizzando piedi e ginocchia e camminando in cerchio. Solitamente vi è un giocatore principale al centro che cattura l’attenzione del pubblico creando una sorta di danza con il pallone, sostenuto dagli altri cinque componenti che lo aiutano a mantenere la palla in gioco con dei calci. Se la palla tocca terra il gioco semplicemente finisce e si ricomincia. I giocatori utilizzano 6 punti di contatto con la palla: la punta delle dita dei piedi, la parte interna e esterna del piede, la suola, il tacco e le ginocchia. Il gioco si pratica a piedi nudi o utilizzando apposite scarpe che permettono al giocatore di sentire la palla e la terra il più possibile.
Il Chinlone ha più di 1500 anni e veniva eseguito per i reali birmani. Nei secoli, i giocatori hanno sviluppato più di 200 modi di calciare la palla. Molti dei movimenti sono simili alle danze birmane o alle arti marziali. La forma, o l’estetica, è la cosa più importante: deve esserci un corretto modo di posizionare mani, braccia, torso e testa durante i movimenti. Una partita è considerata ben fatta solo se tutti i movimenti sono corretti. Il suono stesso che fa la palla quando viene calciata è parte integrante dell’estetica del gioco.
La Birmania è un paese tipicamente buddista e il gioco del Chinlone è spesso eseguito durante i festival che si organizzano durante l’anno. Il più grande di questi festival dura più di un mese e prevede la partecipazione di migliaia di squadre. Musica dal vivo suonata da un'orchestra tradizionale ispira i giocatori e guida lo stile e il ritmo del loro gioco.
Al Chinlone possono giocare sia donne che uomini e bambini, spesso nello stesso team. Per giocare bene, la squadra deve essere molto unita e ogni mente deve essere attenta. L’allenamento dei giocatori professionisti si concentra molto sul loro stato mentale, rendendolo simile alle tecniche di meditazione zen. In aggiunta al tradizionale gioco di squadra, c’è una variante chiamata “wein kat” che prevede un solo giocatore denominato “tapandaing”. In questo caso possono giocare solo le donne. In effetti tutte queste caratteristiche (l’estetica, la meditazione, le forme) rendono il Chinlone molto più affine alle arti marziali o alla ginnastica ritmica che al nostro calcio. Ma nonostante tutto la FIFA stessa lo riconosce come uno degli antenati del calcio odierno. Non vi resta che lasciarvi affascinare dalle acrobazie e dai movimenti sinuosi di questi giocatori.
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