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01/2009
Lasciamoci cullare dalla natura

Ufficialmente, il Kulla National Park è nato il 6 agosto del 2008. Già 40 anni fa la zona era stata proposta come parco nazionale, ma a causa di conflitti legati alla natura del territorio (esisteva la possibilità di presenza di minerali preziosi nel sottosuolo) la proposta non venne accettata. Oggi grazie al riconoscimento come parco, a tutta l’area è garantita una protezione in più, visto che la zona storicamente è sempre stata contesa tra gli ambientalisti conservatori e i proprietari terrieri. Non bisogna dimenticare che l’area è stata di grande importanza anche per le popolazioni locali. A tal proposito il nome Kulla è stato scelto in quanto acronimo composto dalle iniziali di Kaanju, Umpila, Lamalama e Ayapathu, ovvero i nomi di quattro importanti tribù indigene.
In questi 160 mila ettari di terreno sono state già individuate 16 specie botaniche mai viste prima d’ora e altre 92 specie rare. Stesso discorso per le specie animali visto che ne sono stata individuate almeno 56, di cui 28 rarissime. Un vero parco dei divertimenti per gli studiosi del settore, anche perché il parco si è rivelato essere l’unico punto dell’Australia in cui sono stati trovati contatti con la fauna della vicina Papua Nuova Guinea, attraverso animali come i pitoni verde smeraldo o i pappagalli electus.
Un parco notevole quindi il Kulla National Park. Adesso non resta che organizzarne per bene la manutenzione e valorizzazione, ma probabilmente non sarà difficile trovare persone interessate vista l’importanza che l’area riveste.
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