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01/2009
La montagna fa bene
Riccardo Cassin nasce il 2 gennaio del 1909 a San Vito al Tagliamento. Dal 1926 vive a Lecco e, dopo una iniziale esperienza come pugile, capisce che la montagna diventerà la sua vita. “La montagna è ed è stata la mia vita. Ho vissuto per essa, mi sono dedicato ad essa, l’ho sempre rispettata e mi ha dato tutte le soddisfazioni che potevo avere” racconta Cassin in un’intervista.
Dalle guglie delle Grigne al Resegone, Riccardo Cassin ha compiuto, senza calcolare gli allenamenti, circa 2500 ascensioni di cui 100 prime assolute. Ha scalato in Italia, Svizzera, Francia, Austria, Spagna, Jugoslavia, Scozia, Caucaso, Alaska, Peru, Pakistan, Nepal e Giappone. Probabilmente la sua impresa più importante, e pietra miliare dell'alpinismo, avviene tra il 4 e il 6 agosto 1938 nel massiccio del Monte Bianco. Con Tizzoni ed Esposito, compie la prima salita dello sperone Walker della parete nord delle Grandes Jorasses. “Quando desideravo salire una montagna, mi preparavo per quell’avventura e non sono mai stato sconfitto. Ho sempre avuto le soddisfazioni che cercavo perché mi preparavo adeguatamente per il mio obiettivo. Non bisogna andare con la testa nel sacco, bisogna prepararsi per quello che si vuole fare. […] Ho avuto soltanto una delusione, quando sono stato escluso dal K2. Quella è stata la delusione più grossa che ho avuto nella mia vita”.
Una passione grandissima quella che ha spinto Riccardo in tutto questo tempo, certo aiutato anche da ottime condizioni di salute che gli hanno permesso di ripetere due volte in una settimana l’ascensione al Pizzo Badile all’età di 78 anni. Un esempio da seguire quindi per i giovani che si avvicinano all’alpinismo, giovani a cui Riccardo lascia questo messaggio: “andare in montagna con prudenza e rispettarla... assumendo questo atteggiamento la montagna ti rispetterà sempre”.
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