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12/2008

Pata Pata...

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Ha iniziato la sua carriera come corista dei Manhattan Brothers nel 1954, poi ha girato il Sudafrica con una formazione femminile, Skylarks, infine è arrivata al successo come protagonista di King Kong, uno spettacolo jazz, nel 1959.

Nello stesso anno si è trasferita negli Stati Uniti dove ha inciso successi internazionali come Pata Pata (si, quella della pubblicità) e The click song e dove ha iniziato la sua battaglia contro l'apartheid.

Nel 1963 ha portato la propria testimonianza al comitato delle Nazioni Unite. Come risposta il governo sudafricano ha messo al bando i suoi dischi e ha condannato Miriam all'esilio, esilio durato trent'anni.

 

Da quel momento la sua biografia è diventata un’unica testimonianza di impegno politico e sociale, una vita itinerante, come la sua musica vietata. Un impegno mantenuto fino all’ultimo. Miriam infatti è venuta a mancare durante il concerto anticamorra a sostegno di Roberto Saviano, tenutosi a Castel Volturno il 9 novembre 2008, uno dei luoghi simbolo della lotta alla criminalità. L’evento è stato un’aperta manifestazione di resistenza contro ogni tipo di razzismo e di camorra. Proprio per questo Miriam ha voluto partecipare a ogni costo, nonostante le sue condizioni di salute non fossero delle migliori. Durante un’intervista aveva così commentato l’invito alla manifestazione: “Sono onorata di essere stata invitata a Castel Volturno in questa occasione e di poter così unire la mia voce a quella di questa comunità nella lotta contro il pregiudizio e l'odio razziale. Ho trascorso 31 anni della mia vita in esilio forzato dal mio paese. Io e la mia musica siamo stati banditi dal Sud Africa perché le mie canzoni venivano considerate politiche. Ho sempre rifiutato questa definizione perché ciò che mi limitavo a fare era descrivere la realtà che avevo davanti agli occhi”.

 

È giusto che i suoi ultimi momenti siano stati sulla scena", ha commentato l'ex presidente sudafricano Nelson Mandela. "Le sue melodie hanno dato voce al dolore dell'esilio che provò per 31 lunghi anni. Allo stesso tempo, la sua musica effondeva un profondo senso di speranza".

Miriam Makeba “è stata – dice ricordandola Roberto Saviano - ciò che per molti anni i sudafricani hanno avuto al posto della libertà: è stata la loro voce”.


Tags:   | Categoria Music

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