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12/2008
KO al botteghino
Frankie Dunn è un anziano allenatore
che gestisce una palestra di pugilato a Los Angeles. Il suo pupillo è
'Big' Willie Little, che dopo l'ultima vittoria diventa lo sfidante
numero uno per il titolo mondiale. Frankie non lo ritiene però pronto
alla sfida e Willie lo lascia per non rischiare di perdere l'occasione.
A Frankie non resta che discuterne col suo vecchio amico Scrap, che lo
aiuta a mandare avanti la palestra. Ma i problemi non sono finiti: in
palestra si presenta la trentunenne Maggie Fitzgerald, decisa a
diventare pugile sotto la guida di Frankie, il quale non ha però
nessuna intenzione di mettersi ad allenare una donna: per quanto Maggie
possa essere tosta, "tosta non basta". Ma Frankie non può ignorare il
fatto che in quella donna rivede un po' sua figlia, con la quale non ha
da anni alcun contatto, e decide così di prenderla sotto la sua ala
protettrice.E fin qui nulla da dire, Million Dollar Baby prosegue con gli allenamenti senza sosta di Maggie, i suoi primi incontri, le vittorie per K.O. Riusciamo quasi a toccare il sogno americano, la rivincita di questa giovane donna messa sempre a dura prova dalla vita.
Ma non dimentichiamo che alla regia c’è Clint Eastwood, con tutta la forza delle emozioni che riesce a scatenare. È un attimo, tutto sembra apparentemente tranquillo, ma una svista e l’avversaria sbagliata arrivano come un pugno nello stomaco. Tutto quello che è stato costruito nella prima parte del film crolla inesorabilmente. Lo spettatore rimane schiacciato dal peso della sofferenza che si somma alla sofferenza, senza via d’uscita, senza possibilità di salvezza. Un fiume di sensazioni difficilmente trascrivibili a parole, che ridurrebbero il film a una serie di tristi eventi.
Million dollar baby è un gran film, una storia avvincente, coinvolgente, con un fotografia curata e dettagliata, che non stanca di sorprenderti. È un film che parla di passione e sudore, che racconta una storia comune di tanti che al tappeto ci sono finiti per davvero, nonostante i premi e la gloria.
Per concludere vi consigliamo una lettura a tema, anche se dai toni decisamente meno cupi: la Ballata del pugile suonato, romanzo scritto da Gianni Brera nel 1977, ma che in questi giorni esce in libreria con una nuova versione. Guglia (Claudio Orsini), pugile di fama mondiale che durante l’incontro in cui vince il titolo europeo prende talmente tanti ganci da uscirne definitivamente rintronato. Nonostante la gravità della situazione però, la vita di Guglia continua in maniera tutt’altro che drammatica, facendo della Ballata del pugile suonato uno dei più divertenti e scanzonati romanzi della letteratura sportiva italiana.
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